Andy Warhol, Vesuvius, 1985, serigrafia su Arches 88, 80x100 cm

Andy Warhol, Vesuvius, 1985, serigrafia su Arches 88, 80×100 cm

Il Vesuvio che erutta sui toni del rosso. Titolo: “Vesuvius”, 1985. Firma: Andy Warhol (1928-1987). L’immagine del vulcano partenopeo serigrafata fu replicata dal maestro della Pop Art americana su differenti valori cromatici con l’obiettivo di esaltarne il valore spettacolare e minaccioso in occasione di un’improvvisa eruzione. La serie “Vesuvius” fa parte di un ciclo di lavori realizzato nel 1985 in occasione dell’omonima mostra tenutasi al Museo di Capodimonte di Napoli e organizzata dal gallerista Lucio Amelio. Una rivisitazione pop di uno dei simboli più noti di Napoli. Scrisse Andy Warhol: “Per me l’eruzione è un’immagine sconvolgente, un avvenimento straordinario ed anche un grande pezzo di scultura. Il Vesuvio per me è molto più grande di un mito: è una cosa terribilmente reale.” Top price del ciclo di serigrafie intitolate “Vesuvius” (1985) è Vesuvio pop aggiudicata nel 2012 a 31.634 dollari, partendo da una stima di 6.455 dollari. La serigrafia più costosa mai battuta all’asta di Andy Warhol è una moltiplicazione di faccioni di “Mao” del 1972 battuti a Sotheby’s Londra a 2.214.240 dollari. Il fatturato del 2016 delle opere di Warhol è stato di 137.474.166 dollari 100 dollari investiti nel 2000 per una sua opera valgono in media 163 dollari (+ 63%) nell’aprile 2017. Oltre all’opera di Warhol, la galleria AICA -Andrea Ingenito Contemporary Art- porta a WopArt 2017 altri due grandi maestri moderni, interpreti pop che hanno reso la carta un canale preferenziale di espressione artistica: Roy Lichtenstein e Keith Haring.

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