Young Caravaggio - One hundred rediscovered works - Volume II Adriana Conconi Fedrigolli e Maurizio Bernardelli Curuz

Young Caravaggio – One hundred rediscovered works – Volume II Adriana Conconi Fedrigolli e Maurizio Bernardelli Curuz

L’improvvisa attribuzione di ben 96 fogli a Caravaggio, senza per altro avere mai avuto dal Comune di Milano l’accesso agli originali, è stato un gesto a dir poco azzardato, seguito dall’indicizzazione da parte dei mass media e dei social, surclassando ogni prova effettiva di autentico ritrovamento.

Il caso era stato innescato dal declamatorio annuncio, diffuso nel luglio 2012 a seguito della tesi, pubblicata in un ebook di 600 pagine, corredata con immagini dei disegni in questione, senza avere mai ricevuto alcuna autorizzazione alla pubblicazione delle stesse da parte del Comune. Ebook che sosteneva l’esistenza di cento fogli originali del Merisi tra i 1.378 catalogati al Castello Sforzesco, nel civico Gabinetto dei disegni. Gli autori della scoperta: Maurizio Bernardelli Curuz, all’epoca direttore della fondazione Brescia Musei, e Adriana Conconi Fedrigolli, nella fierezza di chi crede di aver ritrovato quasi cento disegni di mano di Caravaggio nel cosiddetto «Fondo Peterzano» (Simone Peterzano fu il maestro del giovane Caravaggio nei suoi anni lombardi), conservato nel Civico Gabinetto dei Disegni del Castello Sforzesco di Milano. Acquisito dalle Civiche Raccolte milanesi nel 1924 con migliaia di altre carte provenienti dalla chiesa milanese di Santa Maria presso San Celso, il rinomato «Fondo Peterzano» era stato più volte considerato da studiosi di rango, che mai vi avevano individuato la mano del giovane Merisi.

Con la sentenza del 9 maggio scorso, resa pubblica il 23 maggio, il Tribunale di Milano ha posto fine alla vicenda giudiziaria che vedeva opposti Maurizio Bernardelli Curuz e Adriana Conconi Fedrigolli, storici dell’arte della provincia di Brescia, contro Comune di Milano, dando piena vittoria a quest’ultimo.

 Un profilo maschile, con la barba, vergato negli anni della formazione e poi ‘riproposto’ in due opere della maturità: è l’interpretazione che Maurizio Bernardelli Curuz e Adriana Conconi Fedrigolli hanno annunciato pubblicamente su Ebook

Un profilo maschile, con la barba, vergato negli anni della formazione e poi ‘riproposto’ in due opere della maturità: è l’interpretazione che Maurizio Bernardelli Curuz e Adriana Conconi Fedrigolli hanno annunciato pubblicamente su Ebook

È stato infatti accertato il contenuto «gravemente diffamatorio e lesivo nei confronti del Comune di Milano delle dichiarazioni rilasciate da Maurizio Bernardelli Curuz alla stampa nel luglio 2012, relativamente alla vicenda dell’attribuzione, da parte dello stesso Bernardelli Curuz e di altri convenuti, di alcuni disegni del Fondo Peterzano a Caravaggio. Pertanto, il Tribunale ha condannato i convenuti al risarcimento di 50mila euro per i gravi danni derivanti dalla lesione della reputazione e dell’immagine del Comune di Milano e della professionalità dei suoi dipendenti».
La sentenza ha anche accertato «la illegittima acquisizione e utilizzazione da parte di tutti i convenuti delle immagini dei disegni della raccolta del Fondo Peterzano per finalità diverse da quelle dichiarate». Graziati anche da ogni tipo di risarcimento, in questo caso, poichè gli autori avevano pagato i diritti di riproduzione dell’e-book. In sintesi il parere di Enrico Barbagiovanni, avvocato del Comune di Milano: «Nonostante la pretesa risarcitoria sia stata limitata dal giudice (palazzo Marino aveva chiesto 100 mila euro, ndr), la decisione del giudice di avanzare un’accusa di diffamazione rappresenta un buon risultato».

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Original Work On Paper fair a Lugano – 2/5 settembre 2016

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