Vincenzo Scamozzi

Vincenzo Scamozzi, Taccuino di viaggio da Parigi a Venezia, 1600. pianta, prospetto principale e sezione della basilica di St. Denis. Vicenza, Pinacoteca Civica, Gabinetto dei disegni e delle stampe.

Raffinati disegni di architetture, progetti e volumi storici. Il Palladio Museum di Vicenza inaugura una mostra dedicata all’ultimo dei grandi architetti del Rinascimento italiano: Vincenzo Scamozzi. In occasione del quattrocentesimo anniversario della morte del Maestro – avvenuta nella Venezia del 1616 – dal 25 maggio al 20 novembre, le sale del museo vicentino ospiteranno l’esposizione “Nella mente di Vincenzo Scamozzi. Un intellettuale architetto al tramonto del Rinascimento”.

In epoca rinascimentale, per diventare architetti, solitamente si passava un periodo presso la bottega di un pittore, come avvenne nel caso di Piero della Francesca o del Bramante. Altre volte tra i blocchi di pietra di un cantiere, come nel caso di Andrea Palladio. Vincenzo Scamozzi, nella seconda metà del Cinquecento, inaugura una nuova via: figlio di un facoltoso impresario edile, è il primo architetto moderno a dare inizio alla sua formazione tra i libri della biblioteca. I progetti di Scamozzi sono architetture fondate su una rigorosa visione teorica, capace di includere conoscenze nuove, direttamente da mondi e culture diverse, partendo dalla tradizione gotica e dagli stimoli delle nuove scienze.

L’obbiettivo della mostra al Palladio Museum – progetto condiviso con il Candian Centre for Architecture di Montreal in collaborazione con Stiftung Bibliothek Werner Oechslin di Zurigo – è di raccontare come Scamozzi concepiva le proprie architetture. Il visitatore è invitato in un viaggio attraverso i volumi della biblioteca personale dell’architetto vicentino (ritrovati in biblioteche e collezioni italiane ed europee con un lungo lavoro di ricerca da parte della studiosa americana Katherine Isard) e i suoi disegni di architettura.

Fra questi, saranno in mostra il celebre foglio con il progetto del duomo di Salisburgo (1607), che rientra per la prima volta in Italia dalle collezioni del Canadian Centre for Architecture di Montreal, e l’album di disegni di cattedrali gotiche francesi che Scamozzi, primo fra tutti gli architetti rinascimentali, realizzò durante un viaggio fra Parigi e Venezia nell’anno 1600. Un ricco apparato di modelli tridimensionali e animazioni video accompagnano anche il pubblico non specialista alla conoscenza del mondo del grande Scamozzi.

Vincenzo Scamozzi

Villa Molin alla Mandria, Padova. Fotografia di Vaclav Sedy

Vincenzo Scamozzi è considerato l’ultimo dei grandi architetti del Rinascimento, stretto fra la tradizione trionfale della generazione di Palladio e il mondo nuovo di Galileo Galilei. Cerca una propria dimensione in una visione dell’architettura come pratica razionale, attenta agli aspetti funzionali, all’economia dei mezzi, ma anche a un nuovo rapporto con il paesaggio, producendo capolavori come la Rocca Pisana di Lonigo, il teatro di Sabbioneta, le Procuratie Nuove in piazza San Marco a Venezia.

INFORMAZIONI UTILI

Nella mente di Vincenzo Scamozzi. Un intellettuale architetto al tramonto del Rinascimento

Palladio Museum, Vicenza

Dal 25 maggio al 20 novembre 2016

www.palladiomuseum.org

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